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AimaD
AimaD
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Ternano, classe 2000, AimaD - Damiano Bonaventura Casicci - è un emergente della scena urban italiana che si presenta con l’intenzione di comunicare tramite la sua voce e i suoi pezzi, messaggi e valori quali la forza interiore, l’amore e la libertà; testi, dove si mescola un livello metrico importante con la melodia, mantenendo una vena decisamente “romantica”.  AimaD è sì un artista testimone del suo tempo, ma si autodefinisce neopoetico. Dalla trap prende i beat ma non si esprime esaltando i modelli culturali dominanti dove il riconoscimento sociale passa attraverso il consumo e l’ostentazione ed è in questo che emerge la sua indole: un talento e un carisma tali da renderlo “trasversale” e distinguibile sin dal primo ascolto.

 

Ancora giovane con grande personalità, AimaD stupisce per la sua schiettezza e sincerità, quasi disarmanti. Sia l'infanzia sia l'adolescenza di Damiano seguono il corso delle vite di tanti ragazzi di oggi che decidono di vivere di musica, per quanto in un contesto come quello della vita in una città di provincia.  Legatissimo alla famiglia, cresce in strada circondato da molti amici, grazie al suo carattere “aggregante” e al suo atteggiamento da leader “nato”. I suoi genitori si separano quando ha appena dieci anni. A scuola non riesce a emergere se non grazie alla musica: “In seconda media la mia professoressa di matematica mi chiese un aiuto con una classe prima che faticava a capire e studiare il Teorema di Pitagora; iniziai a scrivere queste otto barre sul Teorema e quando tornai a casa presi la decisione di scrivere ancora. Avevo capito che per me era un’esigenza, il mio modo migliore per esprimermi, arrivare agli altri e farmi comprendere! è partito tutto da lì”.

 

Il rap, che ascolta sin dall'età di undici anni, è la sua grande passione e grazie a Fabri Fibra e Eminem, ne è rimasto folgorato: “Giocavo a calcio ed ero anche bravo, tanto da poter pensare a una carriera nello sport; lo ritenevo un grande “amore”…anche se già pensavo alla musica come alla mia “amante”.

 

Il 7 giugno scorso AimaD ha pubblicato con ABNormal Records “LA FOLLIA DELL’ESISTERE”, il suo album di esordio, raggiungendo subito ottimi risultati in termini di streaming e di ascolti giornalieri. La track list composta da dodici brani tutti scritti da lui, include i singoli Ilary, Rolling Stone e Ciò che sarà, che usciti nel 2018, già gli avevano consentito di farsi apprezzare da critica e pubblico.

 

A qualche settimana dall’uscita de “LA FOLLIA DELL’ESISTERE” il rapper è stato scelto come opening act di Mahmood e Dardust, in occasione del concerto che il Festival dei Due Mondi di Spoleto ha pensato per il  suo pubblico più giovane. AimaD per la prima volta ha portato la sua musica “live” su un palco importante dimostrando subito tutta la sua energia.  Nei venti minuti di performance ha cantato cinque brani - tra cui ParanoiaBalla con me e la conosciutissima Ilary, con cui ha concluso – ricevendo, grazie al suo talento e carisma, apprezzamenti e ottime critiche, confermando tutte le aspettative.

 

Il progetto musicale di AimaD nasce e si sviluppa a Terni, città post-industriale, storicamente operaia, lontana dai fenomeni musicali del momento, posta in una dimensione lontana dal “mondo delle millemila visualizzazioni” e soprattutto dall’industria musicale. Sembra un discorso anacronistico nel mondo globalizzato in cui viviamo ma se è vero che ci sono infinite possibilità offerte dai social e dalla rete per far conoscere la propria musica, chi nasce e cresce in una città ai margini dello showbiz, ha comunque meno chance e mantiene inevitabilmente uno spirito diverso, una voglia di emergere più forte.

Il suo lavoro è schietto, diretto e sentito dal profondo, soprattutto coraggioso: per un esordiente produrre un intero album - eccezione oggi riservata agli artisti mainstream - è un vero e proprio lusso, una responsabilità che un giovane artista con una produzione indipendente mai si prenderebbe. AimaD nell’album d’esordio racconta la sua storia e per farlo non avrebbe certo potuto affidarsi a singoli brani bensì a uno storytelling che parlasse di lui fino in fondo, traccia dopo traccia.

 

I beat e tutti gli arrangiamenti di AimaD sono affidati a D4D (Giovanni De Rosa) beatmaker e producer che, tenendo fede al gusto musicale di questo giovanissimo artista, lavora con lui in stretta simbiosi, senza quei ruoli predefiniti e troppo spesso separati, beatmaker/rapper; liriche, musica e ogni singolo suono, dai riff di piano, al pulsare della drum machine e della 808, sono frutto di un continuo lavoro a strettissimo contatto l’uno con l’altro. Il risultato ottenuto è un sound che richiama sonorità d’oltreoceano e suoni che ben rappresentano la personalità dell’artista, il “pretesto ideale” sul quale AimaD può raccontare il suo immaginario.

 

Il 20 settembre esce il video del nuovo singolo “4:15”.


Contatti
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https://open.spotify.com/artist/2Fjrke7FBmOGHggCQtJtgn?si=7h21BbDjRECw0ugIl0ut5w
https://www.facebook.com/AimaDOfficial/
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